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I limiti e i fallimenti dell'Unione Europea

L'Unione Europea è rimasta purtroppo solo un'unione economica, doganale e paramonetaria ed è questo il grande peccato degli europeisti di oggi.
Il sogno di un Soggetto unitario, che dopo le ceneri della seconda guerra mondiale esponenti cattolici come De Gasperi, Schuman e Adenauer vi avevano profuso tante energie, sta miseramente fallendo per l'egoismo dei governi, per le ataviche rivalità e la mancanza di solidarietà fra gli stessi Europei e per l'ideologismo astratto, burocrate e rinnegatore della stessa Unione.

Unione: parola difficile!

Per Unione si possono intendere sia stati sovrani di tipo federale come gli Uniti Stati d'America, l'Unione Indiana o la fu Unione Sovietica, sia organismi di carattere internazionale dediti a forme di integrazione economica, politica o militare come l'Unione Economica Monetaria o l'Unione Europea Occidentale.
L'Unione Europea, istituita con il Trattato di Maastricht (1992), non può essere paragonata alle unioni precedentemente menzionate. Se da un lato viene vista come una successiva integrazione delle comunità europee preesistenti (CEE), dall'altro la fa somigliare ad una federazione di stati, la cui debolezza è dovuta al fatto che l'UE si fonda solo su criteri economici e non su fattori identitari come la lingua, la religione, la storia comune su cui si basano i moderni Stati Nazionali.

Oltre l'attuale Unione: quale futuro per gli Europei?

Per superare l'impasse dovuto alla bocciatura della Costituzione Europea e in generale a qualsiasi altra forma di ulteriore integrazione, bisogna stabilire quale forma istituzionale dare all'Europa del III° Millennio.
Una semplice Federazione come gli USA, tanto cara a molti politici, in cui i singoli Stati sono ridotti a mere espressioni geografiche, rappresenta un'offesa ai Popoli Europei e al loro immenso patrimonio storico e culturale.
Invece una soluzione più appropriata sarebbe una Unione in cui gli Stati Nazionali, pur conservando e difendendo le loro specificità, hanno oltre ad una sola politica economica e monetaria anche una sola politica estera e una sola persona giuridica riconosciuta a livello internazionale.

Un Unione di Nazioni Sovrane che si mettono insieme

Per poter garantire la continuità storica alle Cristiane Nazioni Europee è necessario che esse si mettano insieme superando rivalità e antiche ferite, perché da sole non possono confrontarsi con giganti quali USA e Russia o con l'aggressività di Cina, India e di altri grandi Paesi di nuova industrializzazione.
Un'Unione in cui i singoli Stati non si amalgamano in volghi spregiati, ma conservano e difendano le loro lingue, le loro tradizioni, le loro attitudini e che abbiano, magari in Latino per non scontentare nessuno, una sola voce nelle politiche interne come in quelle esterne con un'Europa forte e indipendente, poiché ulteriori fallimenti possono rilegare il concetto stesso di 'Europa' a un'obsoleta espressione geografica.

E se non dovesse bastare, ricordiamoci da dove veniamo!

Se le novità possono mettere paura, allora teniamo in serbo il Sacro Romano Impero di Carlo Magno nella nostra storia comune.
Un Impero che ha dato vita in seno all'Europa a un'entità politica unica, a una civiltà comune basata sul Cristianesimo e a un'amministrazione efficace alla cui divisione sono nati e si sono sviluppati gli attuali Stati Nazionali.
Tornare alle nostre radici vuol dire recuperare la migliore parte di Noi che può, deve e volere un'Europa Unita, contro vecchi odi e rancori, contro quelle ideologie false e perverse che hanno portato solo morte e distruzione e che più dell'attuale crisi economica stanno portando, per colpa della denatalità, dell'immigrazione e del relativismo massonico, al genocidio dell'Europa e allo sradicamento dei valori fondanti la società quali la Famiglia, la Patria e la nostra Religione Cristiana.

SG classe 1987

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